Qual'è la differenza tra fotogrammetria e raddrizzamento fotografico?

Ho deciso di fare un po' di chiarezza perchè c'è ancora qualcuno che confonde e due cose e si aspetta risultati che non si possono ottenere.

Il raddrizzamento è una modifica di una o alcune fotografie, la fotogrammetria (o aerofotogrammetria) è una ricostruzione dello spazio tramite punti.


Quando si parla di raddrizzamento fotografico

Il raddrizzamento o fotoraddrizzamento è un'intervento, tramite opportuno software, oggi anche molto avanzati e precisi, che permette di "distorcere" l'immagine scattata modificandone il punto di fuga.

In pratica una foto raddrizzata non ha piu le medesime dimensioni di prima ma viene stirata al fine di avere il punto di presa (o di vista) piu lontano ed in posizione baricentrica, rendendo l'immagine proporzionata come se non avesse linee di fuga.

Una foto raddrizzata la si può utilizzare per mostrare prospetti e renderli misurabili (entro un certo limite di precisione).

La fotografia viene quindi stirata nelle sue dimensioni ma rimane sostanzialmente completa di ogni dettaglio che la caratteristica.


Immagine tratta da "archeologicalphotorelief"

Quando si parla di Fotogrammetria o fotogrammetria aerea (aerofotogrammetria)?

La tecnica fotogrammetrica è una cosa completamente diversa.

Per utilizzare la fotogrammetria è necessario avere almeno due fotografie di uno stesso oggetto scattate da posizioni diverse.

Ogni punto presente su una singola immagine ha le proprie coordinate X e Y. Lo stesso punto, presente su un'immagine scattata da un'altra posizione ha coordinate X e Y diverse. La posizione di presa diversa tra i due scatti fa si che l'unione delle due posizione diverse, possa identificare univocamente la coordinata Z del medesimo punto.

Chiaramente se le due fotografie sono scattate dalla medesima posizione, l'equazione non è risolvibile.

Per questo motivo, l'algoritmo del software che risolve queste equazioni viene chiamato SFM (Structure From Motion) ovvero struttura dal movimento appunto.


Alla luce di quanto esposto, risulta chiaro il funzionamento della Fotogrammetria, ovvero il software, in ogni singola fotografia, ricerca i cosidetti "punti omologhi" ovvero punti uguali, che riconosce in ogni immagine a cui attribuisce le tre coordinate X, Y, Z.

Di fatto quindi le immagini utilizzate in fotogrammetria vengono scomposte in migliaia di punti, punti che formeranno poi quella che viene detta "nuvola di punti".

Si veda qui sotto uno stralcio di nuvola di punti derivata appunto da una ricostruzione fotogrammetrica.