Rilievi per invarianza idraulica



RILIEVI PER INVARIANZA IDRAULICA (RILIEVI CON DRONI PER MODELLI DI INVARIANZA IDRAULICA)


Sempre più spesso si manifestano episodi drammatici legati a fenomeni metereologici importanti ed imprevisti. Spesso vengono chiamate “bombe d’acqua” ovvero fenomeni di precipitazioni molto intense che si sviluppano in brevissimo tempo, conosciute anche come nubifragi, tornado, allagamenti, ecc.

Wikipedia definisce “nubifragio” come un episodio solitamente di breve durata che, data la sua intensità, è in grado di creare condizioni di allagamento e inondazioni, specie in zone predisposte.

Viene posto giustamente l’accento su “zone predisposte” e a tal fine Regione Lombardia, ma anche altre regioni, hanno analizzato il problema e cercato di regolamentarlo. Regione Lombardia ha infatti emesso il suo “Regolamento Regionale n. 7 del 23.11.2017 – Criteri e metodi per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica e idrologica”, entrato in vigore, dopo una proroga di 9 mesi, il 03/04/2019.


E’ stata ulteriormente prorogata l’applicazione del Regolamento Regionale fino al 31/12/2019 per gli interventi di ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica e gli ampliamenti.

Il senso dell’invarianza idraulica e idrologica è quello di Non peggiorare l’alto livello di rischio idrogeologico già presente in Lombardia e ridurlo il più possibile.

Il regolamento prevede degli obblighi progettuali nel caso in cui si presentino pratiche di Ristrutturazione edilizia (solo se vi è demolizione totale e ricostruzione della superficie coperta), opere di nuova costruzione, ampliamenti (escluse sopraelevazioni che non aumentano la superficie coperta) e ristrutturazioni urbanistiche.

Vengono regolamentate le opere di pavimentazione e finitura degli spazi esterni, comprese le aree di sosta, opere pertinenziali, realizzazione parcheggi, aree verdi sovrapposte a nuove solette.

In questi casi vanno valutati attentamente gli interventi da realizzare per la gestione delle acque pluviali, preferendo soluzioni naturali.

Si veda lo schema riportato da Regione Lombardia

Ci sono oggi moltissime soluzioni per rispettare l’invarianza, si pensi ad esempio all’aumento di superfici drenanti, riduzione superfici impermeabili, creazione di coperture verdi, raccolta di acque piovane e loro riutilizzo, creazione di vasche di laminazione, formazione di bacini all’interno di parchi, creazione di trincee e pozzi filtranti

Al fine di poter lavorare su aree più ampie, vengono attribuiti anche dei compiti a carico dei Comuni, i quali devono redarre un loro “Documento Semplificato del rischio idraulico” e lo “Studio comunale di gestione del rischio” ed ovviamente tenerli aggiornati. Devono valutare nel dettaglio il rischio, ovviamente anche nel caso di opere pubbliche.