Rilievi topografici con drone

IMPIEGO DEI DRONI IN TOPOGRAFIA: VANTAGGI E COSTI

COS’È LA TOPOGRAFIA

La topografia è la scienza che studia gli strumenti ed i metodi operativi, sia di calcolo sia di disegno, che sono necessari per ottenere una rappresentazione grafica, più o meno particolareggiata, di una parte della superficie terrestre. (Wikipedia)

Partendo dalla definizione di Wikipedia, la parola “topografia” racchiude tutti i sistemi necessari per rappresentare parte della superficie terrestre.  Alla luce di ciò possiamo dire che è possibile realizzare rilievi topografici con droni.  Altro discorso sono l’accuratezza e la precisione.  Proviamo con questo articolo a fare un po di chiarezza.

QUALI SONO GLI STRUMENTI TRADIZIONALI?

Parlando di topografia intesa nell’uso comune, vengono in mente i rilievi fatti con la stazione totale, sistema ad altissima precisione ma ideale per rilievi locali. Per poter invece inserire il rilievo in un sistema di posizionamento globale è necessario invece il collegamento con il GPS, attualmente con precisione centimetrica. L’integrazione di questi due sistemi è oggi una buona soluzione integrata.

Da qualche periodo sono sul mercato i laser scanner ovvero strumentazione attiva in grado di rilevare superfici con precisioni millimetriche tramite raggi laser. Sono sistemi costosi ma con una precisione altissima. Hanno la massima resa quando operano con i raggi il più perpendicolari possibili alla superficie da rilevare, mentre la qualità diminuisce se i raggi colpiscono la superficie in modo sempre più obliquo.

A COSA SERVONO I RILIEVI TOPOGRAFICI CON DRONE?

I rilievi topografici hanno lo scopo di rilevare e modellare la realtà, relativa alla superficie terrestre, ad esempio per catasto, rilievi di appezzamenti di terreni, rilievi di scavi, cave, rilievi di frane, smottamenti e molto altro.  Si può parlare di rilievi topografici anche quando i rilievi riguardano ad esempio facciate di edifici, conformazioni di tetti, coperture, ecc.

QUANDO SONO STATI INTRODOTTI I DRONI?

I droni o meglio i SAPR (Sistemi aerei a pilotaggio remoto), sono nati per scopi militari e da circa una decina d’anni stanno prendendo piede anche per scopi commerciali, in quanto sempre più performanti, più sicuri e con più autonomia.

COME VIENE UTILIZZATO IL DRONE IN TOPOGRAFIA?

Semplificando al massimo, il drone per rilievi topografici, utilizza la tecnica della fotogrammetria, una tecnica molto vecchia ma in realtà un po’ abbandonata. Oggi, con i computer sempre più potenti, è tornata prepotentemente alla ribalta.



In pratica la fotogrammetria compone le immagini, in questo caso scattate da drone, riconoscendo i punti omologhi presi da più fotogrammi ed uniti con idonei software. Il risultato è una nuvola di punti nello spazio, che può venir gestita ed utilizzata per ottenerne prodotti diversi.

CHI PUÒ FARE RILIEVI CON DRONI?

Fare un rilievo con un drone sembra molto facile.  Ci sono infatti molte persone che pensano che sia sufficiente acquistare un SAPR, inserirci un’applicazione per iPad o Smartphone che pianifica voli in modo quasi automatico ed acquisire immagini per poi farle elaborare da software. Noi riteniamo che la conoscenza dei principi base di topografia, tecniche di rilievo, fotografia, georeferenziazione dei modelli, siano fondamentali per poter operare in modo serio.

Poi tutto sta nel risultato atteso e dallo scopo del rilievo.   Banalizzando, vi fareste fare un rilievo del terreno dove volete costruire casa vostra, magari con un fosso, una scarpata, degli alberi, ecc, da una persona che vi fa un rilievo con un doppio metro oppure preferireste un topografo che opera da anni con esperienza con una stazione totale accoppiata ad un gps?

COSA PREVEDE LA NORMATIVA?

La normativa oggi prevede che un