Rilievo LiDAR o fotogrammetrico con drone?
- Geom. Diego Curri
- 7 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Differenza tra rilievo LiDAR e fotogrammetrico
Costi e quando scegliere l’uno o l’altro
Negli ultimi anni i rilievi con drone sono diventati uno strumento fondamentale per tecnici, progettisti e imprese.
Ma una domanda continua a tornare spesso:
👉 meglio un rilievo LiDAR o un rilievo fotogrammetrico?
La risposta corretta non è “dipende dal drone”, ma dipende dall’output finale che serve davvero.
In questo articolo vediamo:
le differenze reali tra LiDAR e fotogrammetria
vantaggi e limiti di ciascun metodo
quando conviene scegliere l’uno o l’altro
errori comuni che fanno perdere tempo (e soldi)


Cos’è un rilievo fotogrammetrico con drone
La fotogrammetria utilizza fotografie ad alta risoluzione scattate dal drone per ricostruire:
modelli 3D
ortofoto
superfici
volumi
Attraverso software come Pix4D o Agisoft Metashape o Zephyr 3DFlow, le immagini vengono elaborate per ottenere nuvole di punti e modelli metrici.
✅ Vantaggi della fotogrammetria
Elevata qualità visiva
Ortofoto molto dettagliate
Costi generalmente inferiori
Ideale per documentazione e presentazione
❌ Limiti
Soffre la vegetazione fitta
Dipende molto dalla luce
Difficoltà a “vedere” sotto alberi o coperture

Cos’è un rilievo LiDAR con drone e come funziona un rilievo LiDAR con drone
Il LiDAR (Light Detection and Ranging) utilizza un sensore laser che emette impulsi e misura il tempo di ritorno per generare una nuvola di punti estremamente precisa.
A differenza della fotogrammetria, il laser:
attraversa la vegetazione
lavora anche con scarsa illuminazione
fornisce dati più “puliti” sul terreno reale
✅ Vantaggi del LiDAR
Rilievo del terreno anche sotto alberi
Altissima precisione altimetrica
Ideale per:
cave
frane
boschi
infrastrutture complesse
❌ Limiti
Costi più elevati
Output meno “scenografico”
Non sempre necessario

LiDAR o fotogrammetria: confronto diretto
Aspetto | Fotogrammetria | LiDAR |
Precisione altimetrica | Buona | Molto alta |
Vegetazione | ❌ Problematica | ✅ Ottima |
Qualità visiva | ⭐⭐⭐⭐ | ⭐⭐ |
Costi | Più contenuti | Più elevati |
Output finale | Ortofoto, modelli | Nuvole di punti |

Quando scegliere la fotogrammetria
La fotogrammetria è perfetta se:
serve un’ortofoto dettagliata
il sito è poco vegetato
l’obiettivo è documentare, misurare o presentare
conta molto anche l’impatto visivo
📌 Tipica per:
cantieri
facciate
coperture
aree urbane
Quando scegliere il LiDAR
Il LiDAR è la scelta giusta se:
serve il modello del terreno reale
c’è vegetazione fitta
l’output è destinato a progettazione tecnica
l’errore altimetrico deve essere minimo
📌 Tipico per:
cave
frane
boschi
infrastrutture lineari
L’errore più comune (e costoso)
❌ Chiedere “un rilievo con drone” senza specificare l’output finale richiesto.
Questo porta spesso a:
dati inutilizzabili
rilievi da rifare
costi raddoppiati
👉 La tecnologia va scelta DOPO aver chiarito cosa serve davvero al progetto.
Il metodo corretto: partire dall’output
In Dronezero il processo è sempre lo stesso:
Capire che risultato finale serve
Valutare contesto e criticità
Scegliere la tecnologia più efficace, non la più “di moda”
È l’unico modo per ottenere dati precisi, affidabili e realmente utilizzabili.
Hai un progetto specifico?
Se stai valutando un rilievo e non sai se serve rilievo LiDAR o fotogrammetrico:
LiDAR
fotogrammetria
o una combinazione dei due
👉 chiedi una consulenza mirata: analizziamo insieme l’obiettivo finale e scegliamo il metodo più adatto.
📩 Contattami direttamente dal sito o da info@dronezero.eu




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